Verona fondò una squadra di calcio e, su proposta del professor Decio Corubolo, insegnante di greco, la battezzò Associazione Calcio Hellas, a ricordare l’antica Ellade, ovvero l’odierna Grecia; primo presidente venne eletto il conte Fratta Pasini, con un fondo associativo pari a 32 lire. Con la promozione in Serie C del 1949, la società assume il nome di Associazione Sportiva Latina e ottiene due salvezze consecutive nella terza serie. Nota. L’episodio è incentrato su Nerino, il ragazzino che è stato co-protagonista nelle prime tre stagioni della serie, e su suo padre Vanni Bertolacci, che era stato presente in due episodi della prima stagione. Dopo l’interrogazione i due carabinieri fanno firmare a Nittoli la deposizione per poi mandare la penna al RIS per confrontare le impronte trovate nel luogo del delitto. Alla fine, Anceschi scopre che non è stato Nittoli a lasciare le impronte sulla ringhiera nel luogo del delitto e don Matteo gli riferisce che l’assassino è colui che ha organizzato la rapina al supermercato, ovvero Dario Marini e suo fratello, che ha un’auto bianca uguale a quella di Venturi. Mentre annaffia i fiori del giardino della vittima, Anceschi, scopre un mazzo di rose comprate dal fioraio e trova un biglietto scritto da Nittoli il proprietario del supermercato e riferisce a Cecchini che aveva un appuntamento con la ragazza nel giorno del delitto.
Apparentemente si tratta di un suicidio, ma Anceschi non riesce a crederci e chiede a Cecchini se la ragazza sia stata uccisa o no, poi chiede aiuto a Don Matteo ad indagare insieme interrogando Gianni Nittoli (titolare del supermercato) e Dario Marini, il suo vice. L’uomo ha un movente e non cerca di discolparsi: la sua colpevolezza sembra certa, ma Silvana, moglie di Ettore e madre di Evelina, è assolutamente convinta dell’innocenza di suo marito e chiede aiuto a don Matteo. Evelina, piangendo, urla ad Ettore tutto il suo odio e corre da Loris, che dice di amarla come non ha mai amato nessuna. Poiché questo farmaco è utilizzato abitualmente da Ettore De Magistris per curarsi da un disturbo nervoso, il farmacista viene subito accusato dell’omicidio e arrestato. Evelina è l’unica figlia di Ettore De Magistris, noto farmacista eugubino, che è assolutamente contrario alla relazione tra sua figlia e il ballerino: una sera, Evelina esce di casa perché Loris la sta aspettando, ma Ettore la afferra con violenza e la costringe a rientrare.
Il capitano e Cecchini interrogano Nittoli per il motivo dell’appuntamento con Elena Lorenzi ed egli rivela che all’inizio aveva offerto senza successi dei soldi a Elena Lorenzi per comprare il terreno dove lei coltivava i prodotti biologici per costruire un nuovo supermercato; in seguito, però, si era innamorato di lei e aveva una relazione ed aveva deciso di finanziare il progetto che voleva realizzare la vittima, vale a dire il negozio dove vendeva i suoi prodotti. Il capitano accetta e già il giorno successivo ha la forza di uscire per andare a casa della ragazza che gli ha salvato la vita con l’intenzione di ringraziarla, ma la trova morta. Io poi combattevo tra la soddisfazione di averci la ragazza e la vergogna del suo tipo scalcagnato e inesperto. I tecnici della Polizia Scientifica riescono a recuperare l’ultima registrazione: il professore stava leggendo il contenuto di un censimento effettuato ai tempi di Gesù Cristo, poi l’urlo dell’uomo mentre precipitava giù.
I nostri scoprono che una giovane restauratrice che conosceva la vittima ha rubato un’importante edizione di un Vangelo; la ragazza viene arrestata perché si ritiene che sia stata sorpresa dal professore mentre rubava e lo abbia voluto eliminare perché era un testimone scomodo. La situazione è disperata, ma una ragazza che non ha mai avuto a che fare con il capitano ha il sangue del suo stesso gruppo e si rende disponibile a donarlo. Marini è quindi arrestato dopo aver confessato di aver organizzato sia la rapina sia l’uccisione della ragazza. Era stato arrestato quattro anni prima per una rapina a mano armata. La squadra disputa comunque un campionato tranquillo, trascinata dalle parate del portiere Andrea Zaccagno (nazionale under 20) e dai gol dell’attaccante italo-argentino Franco «El Loco» Ferrari, mostrando spesso un buon calcio e rendendosi protagonista di diverse prestazioni positive che permettono alla Pistoiese di qualificarsi ai play-off per la prima volta dal 1999 (anno dell’ultima promozione in Serie B) e di centrare l’accesso al tabellone della Coppa Italia per la stagione 2018-2019 (per gli arancioni si tratta della prima partecipazione alla coppa nazionale dopo la rifondazione del 2009). La partecipazione ai playoff termina però immediatamente a seguito della sonora sconfitta per 5-0 in casa della Carrarese.